In&Out

MystiCase 2012


VENERDI’ 14 E SABATO 15 SETTEMBRE AL BOCA BARRANCA DI MARINA ROMEA !

Finalmente possiamo annunciarlo ! Dopo l’ esperienza faticosa, indimenticabile e di ottimo successo dello scorso anno della prima edizione del Mistycase che si è svolta presso la Rocca Malatestiana di Cesena è il momento di annunciare la nuova edizone di questo festival che vede di nuovo assieme l’ associazione E20romagna, In&Out e con grande gioia il Boca Barranca di Marina Romea. Un anno che è sembrato quasi un secolo, che ripensando ai 18 gruppi che si sono alternati in tre giorni sul palco della Rocca sembrano una idea “impossibile”. Che invece ha presentato nuovi gruppi romagnoli, ha cementato collaborazioni ed amicizie, e ci ha portati ad oggi. Questa volta il festival si svolgerà in due giornate, Venerdì 14 e Sabato 15 Settembre i gruppi saranno quattro, ma l’ impegno sarà quello di creare nel corso delle prossime settimane altri micro eventi che renderanno innovativa questa seconda edizione. Nei due giorni si alterneranno sul palco, presentando nuove produzioni discografiche, band che abbiamo particolarmente apprezzato, così ecco la line up della due giorni, ribadiamo che nel corso delle prossime settimane saranno aggiunti altri incontri e piccole sorprese.

 

Venerdì 14 Settembre

 

Santo Barbaro (presentazione brani del nuovo album in uscita a Novembre)

I Santo barbaro sono una delle realtà più interessanti, ombrose, poeticamente profonde e distanti dalle quotidinità delle leggerezze della cultura superficiale della nostra regione. Una serie di affermazioni impegnative, ma non troverete conforto, ma piuttosto domande, risposte nascoste dietro le parole ed i suoni composti da Pieralberto Valli e Franco Naddei. Musica come sfida interiore, una ricerca che è cominciata nel 2008 con Mare morto, auto prodotto e poi ristampato da Ribèss records, il lavoro più letterario, e proseguito da Lorna, il notevole disco del 2011, sempre pubblicato da Ribèss, che ha visto rinforzarsi la collaborazione di Valli, anima del progetto, con Franco “Cosabeat” Naddei, produttore originale, sperimentatore raffinato e musicista curioso che è così diventato la metà del gruppo. Quando ci è giunta la notizia che era pronto un nuovo disco, che sarà intitolato Navi, abbiamo immediatamente chiesto al gruppo se voleva darne una anticipazione dal vivo. Il disco nel frattempo è stato annunciato per Novembre, quindi al Mysticase Santobarbaro presenterà alcuni brani in anteprima esclusiva per tutti voi, e questo ci rende felici. Un concerto dei Santo barbaro è una esperienza importante, sorprendentemente fisica, ed ipnotica, grazie alle macchine ed alla strumentazione di Naddei, e il cantato e la figura di Valli, che si muove con elettricità attraverso le sonorità che racchiude le sue parole. Una realtà importante, che siamo orgogliosi di presentare dal vivo, per offrirvi un segreto brillante ancora nascosto della nostra scena musicale.

di Luigi Bertaccini

 

Fermoimmagine (presenteranno il nuovo album)

Il compito di un festival è anche quello di presentare nuove formazioni e talenti che ci sono piaciuti in modo particolare. Fermoimmagine saranno il primo gruppo ad esibirsi al Boca Barranca Venerdì 14 Settembre all’ interno del nostro Mysticase 2012. La formazione è attiva da quasi un decennio, ma il loro album d’ esordio è stato pubblicato da poche settimane. Questo per scrive è già una buona indicazione di chi lavora artisticamente contro i tempi che si muovono attorno a noi, ansiolitici, iper veloci e di conseguenza distratti e superficiali, l’ attesa legata alla ricerca di un suono ed un identità precisa sembrano essere punti fondamentali per i faentini Luigi Mascarella (Nife) voce e chitarra ed elettroniche e Mirko Ravaioli (Mrk) basso. Il loro esordio si intitola Foto ricordo e la prima persona ad esserne colpita è stata Alessandra Ercolani che ha riconosciuto immediatamente una originalità ed una profondità nei brani del gruppo, e che ha definito il loro brano Quello che siamo come una delle migliori canzoni della nostra scena musicale delle ultime stagioni,e questo ci ha portato ad approfondire la loro conoscenza. Di formazioni che recuperano il suono anni ’80 c’è ne sono davvero tante, anche i Fermoimmagine trovano ispirazione e suggestioni da quel periodo ma con un passo singolare e post moderno. Il cantato è freddo, stentoreo, vicino alla wave più fredda dei primi ’80, ma anche al Battiato più mistico e sognante, con testi scritti con una misura dove le emozioni sono avvolte dal senso della ragione. I suoni sono minimali, ma curati, con arrangiamenti che spesso sotto la pelle dei brani esprimono belle sorprese melodiche. Il loro set dal vivo e altrettanto asciutto, nn ci sono teatralità ma concentrazione estrema sul suono. Una sorpresa che volevamo condividere con voi.

di Luigi Bertaccini

 

Sabato 15 Settembre

The Doormen (presenteranno i brani del nuovo album)

Quando circa un’ anno e mezzo fa scrivevo al riguardo dell’ esordio dei The doormen“Un disco che rappresenta una generazione alternativa che alle spiagge assolate e gli aperitivi ha preferito i sotterranei vellutati, e che con questo album ha trovato una voce importante, per uno dei dischi col potenziale di esposizione più forte in circolazione tra le tante band brillanti della nuova scena romagnola, una delle più importanti in questo momento del nostro paese.“, scusate l’ autocitazione, una volta tanto non andavo molto lontano dalla verità. Infatti nel frattempo il quartetto ravennate ha vinto il concorso di Arezzo wave 2012, ha suonato ovunque in Italia e con ottimo successo, ed ha saputo fare tesoro di un anno decisamente da ricordare. Il suono dei The doormen è un pulsante omaggio ad un epoca ma non vissuta in maniera nostalgica bensì espressa con l’ urgenza delle generazioni ’00. Il suono è ispirato dalla scena britannica dei primi anni ’80, ma anche di qualche anno precedente, suoni scuri, ma potenti, come il loro disco d’ esordio ha mostrato. Ma è sopratutto dal vivo che il gruppo esprime il suo lato più magnetico, hanno saputo rendere omaggio tanto ai Joy division, quanto già hanno invece incapsulato le loro esperienze nei brani del nuovo disco,ed alcuni di questi saranno presentati in anteprima proprio il 15 Settembre per il pubblico del Mysticase. Il disco, come il precedente sarà prodotto da Paolo Mauri, uno dei più importanti produttori del nuovo suono italiano, ed i ragazzi hanno trovato nel’ estro eccentrico di Eddaun estimatore. Lo ribadiamo, una delle formazioni romagnole con il potenziale maggiore della nostra scena musicale.

di Luigi Bertaccini

 

Soviet soviet

Soviet soviet sono, assieme ai The doormen, con i quali divideranno il palco Sabato 15 Settembre al Boca Barranca di Marina Romea, l’ esempio della influenza positiva della cultura degli anni ’80 nelle nuove generazioni. In qualsiasi forma, dalla più superficiale alla più profonda, il decennio che una volta si voleva dimenticare è alle radici della musica che stiamo ascoltando in questi tempi, o almeno alcune delle forme più interessanti di queste stagioni. I Soviet soviet sono quattro ragazzi marchigiani, non potevamo non considerare la scena di questa regione che nelle ultime stagioni è letteralmente “esplosa” proponendo alcuni dei nomi più interessanti della nuova musica italiana, e suonano “esattamente” con l’ urgenza di quella stagione a cui si ispirano. Il loro è un suono nervoso, cupo ed elettrico, ma che non usa il senso di modernariato che tanti hanno voluto usare ispirando alla estetica post punk e gotica, ma piuttosto lo hanno trasportato con energica naturalezza ad “ora”. Sono bastati un mini album nel 2009 Marksman, un altro mini nel 2011 Summer, Jesus e l’ album Nice entrambi pubblicati dalla Tannen records ha presentarli come una delle raltà più interessanti delle ultime stagioni. Cantano in inglese, dal vivo sono travolgenti, e hanno da poco inciso la loro cover di Il grande incubo degli 883 per la “controversa” raccolta Con due deca dedicata al gruppo di Max Pezzali creata dal portale Rockit.it. Questo è il momento giusto di vederli dal vivo, coglierli quando la luminosità del loro suono chiaroscuro è al massimo della espressività.

di Luigi Bertaccini

 

 

 

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